Salmo 80: completo, commento

salmo 80
salmo 80
Salmo 80: completo, commento oncetto che Dio è rifugio e fortezza, soccorso sicuro nelle situazioni drammatiche. La città di Dio rimane sempre serena e tranquilla contro qualunque avversità, terremoti e inv

CommentoIl salmo 80 fu scritto prima della distruzione dell’arca, avvenuta a seguito della distruzione di Gerusalemme. Si pensa che sia stato scritto dopo la conquista della Samaria ad opera dell’assiro Sargon e dopo che la città rimase indenne in seguito all’assedio di Sennacherib, che aveva portato alla devastazione della Giudea. Questi fatti misero in risalto la potenza di Dio a difesa del suo tempio, rendendo sensibile la Samaria nei confronti di Gerusalemme e permettendo conseguentemente l’azione portata avanti da Giosia, mirante a una riforma radicale anche nel territorio dei samaritani.

Salmo 80 completo

[1] Al maestro del coro. Su “Giglio del precetto”. Di Asaf. Salmo.

[2] Tu, pastore d’Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi

[3] davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso.

[4] Rialzaci, Signore, nostro Dio, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[5] Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo?

[6] Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza.

[7] Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, e i nostri nemici ridono di noi.

[8] Rialzaci, Dio degli eserciti, fà risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[9] Hai divelto una vite dall’Egitto, per trapiantarla hai espulso i popoli.

[10] Le hai preparato il terreno, hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

[11] La sua ombra copriva le montagne e i suoi rami i più alti cedri.

[12] Ha esteso i suoi tralci fino al mare e arrivavano al fiume i suoi germogli.

[13] Perché hai abbattuto la sua cinta e ogni viandante ne fa vendemmia?

[14] La devasta il cinghiale del bosco e se ne pasce l’animale selvatico.

[15] Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato.

[17] Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, periranno alla minaccia del tuo volto.

[18] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

[19] Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

[20] Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Salmo 46: completo, commento igura di un uomo giusto in stato di sofferenza e perseguitato ma pieno di fede in Dio. Si tratta di un’autobiografia dell’autore riguardante l’esperienza dolorosa

CommentoIl salmo 80 fu scritto prima della distruzione dell’arca, avvenuta a seguito della distruzione di Gerusalemme. Si pensa che sia stato scritto dopo la conquista della Samaria ad opera dell’assiro Sargon e dopo che la città rimase indenne in seguito all’assedio di Sennacherib, che aveva portato alla devastazione della Giudea. Questi fatti misero in risalto la potenza di Dio a difesa del suo tempio, rendendo sensibile la Samaria nei confronti di Gerusalemme e permettendo conseguentemente l’azione portata avanti da Giosia, mirante a una riforma radicale anche nel territorio dei samaritani.

Salmo 80 completo

[1] Al maestro del coro. Su “Giglio del precetto”. Di Asaf. Salmo.

[2] Tu, pastore d’Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi

[3] davanti a Efraim, Beniamino e Manasse. Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso.

[4] Rialzaci, Signore, nostro Dio, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[5] Signore, Dio degli eserciti, fino a quando fremerai di sdegno contro le preghiere del tuo popolo?

[6] Tu ci nutri con pane di lacrime, ci fai bere lacrime in abbondanza.

[7] Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, e i nostri nemici ridono di noi.

[8] Rialzaci, Dio degli eserciti, fà risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

[9] Hai divelto una vite dall’Egitto, per trapiantarla hai espulso i popoli.

[10] Le hai preparato il terreno, hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

[11] La sua ombra copriva le montagne e i suoi rami i più alti cedri.

[12] Ha esteso i suoi tralci fino al mare e arrivavano al fiume i suoi germogli.

[13] Perché hai abbattuto la sua cinta e ogni viandante ne fa vendemmia?

[14] La devasta il cinghiale del bosco e se ne pasce l’animale selvatico.

[15] Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

[16] proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato.

[17] Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, periranno alla minaccia del tuo volto.

[18] Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

[19] Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

[20] Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi.